Ristrutturare casa: guida, idee e consigli

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31 Agosto 2021

Ristrutturare casa: guida, idee e consigli

Rinnovare un immobile non è mai un impegno da prendere alla leggera. Ristrutturare casa infatti, richiede un importante dispendio di energie e risorse.

Per questo motivo, è fondamentale prendersi tutto il tempo necessario per valutare con attenzione le opzioni a che abbiamo a disposizione. Il lavoro finale infatti, dovrà soddisfare le nostre esigenze, il nostro gusto e rientrare nel budget previsto.

Vediamo dunque, una breve guida su come agire correttamente, per non correre il rischio di avere un risultato non all’altezza delle nostre aspettative.

Perché ristrutturare casa?

Quando si parla di ristrutturazione, si intende far riferimento ad interventi che vanno ben oltre la semplice tinteggiatura delle pareti o la sostituzione degli arredi. In linea generale, quando si parla di ristrutturare casa, ci si riferisce a quei lavori che possono incidere notevolmente su diversi aspetti dell’immobile. Vediamoli:

  • Migliorare la fruizione degli spazi. Con interventi architettonici, che migliorano la possibilità di accedere e vivere gli stessi.
  • Rendere più efficienti gli impianti.
  • Valorizzare i punti di debolezza. Come un pilastro in mezzo ad una stanza, che può essere valorizzato con scelte stilistiche ad hoc.
  • Dare un aspetto più moderno all’immobile. Attraverso la scelta di uno stile coerente, tra pavimenti e rivestimenti, arredi ed elementi di decoro, nonché un impianto di illuminazione moderno.

Ristrutturare casa: le fasi

Come abbiamo visto, la ristrutturazione di una casa può comprendere diversi lavori e può arrivare anche ad una spesa non indifferente. Per capire meglio come muoverci, e per non incorrere in errori spesso impossibili da correggere, è bene darsi una tabella di marcia, evitando di saltare alcuni step.

1. Il progettista

Se state pensando di ristrutturare casa, è la persona in grado di mettere su carta ciò di cui avete bisogno. Fermo restando che per alcuni lavori è obbligatorio rivolgersi ad un professionista, noi vi consigliamo comunque di avvalervi sempre della consulenza di un progettista.

Una volta preso l’incarico, il tecnico effettuerà un sopralluogo nell’immobile, del quale eseguirà un dettagliato rilievo metrico.

Sulla base delle vostre esigenze e del budget previsto, realizzerà delle proposte (oggi, quasi tutti presentano delle simulazioni realistiche in 3D). Alle proposte verrà anche allegato il relativo computo delle spese da sostenere, e i tempi di realizzazione.

Il progetto finale viene più volte discusso tra il cliente ed il progettista, per eventuali migliorie e ritocchi al budget.

Con la documentazione fornita dal tecnico possiamo chiedere un mutuo per la ristrutturazione della casa e chiedere un preventivo alle imprese per la realizzazione dei lavori.

2. L’impresa

Il progettista stila un computo delle spese approssimativo, applicando i prezzi di listino. Le imprese per potersi aggiudicare il lavoro offrono le loro prestazioni a prezzi scontati.

Quindi vi consigliamo di chiedere un preventivo lavori, almeno a due imprese edili, meglio se 3 o 4. Sottoporli poi anche al progettista per capire qual è quello più conveniente, ma anche il più affidabile. Capita spesso infatti, di avere preventivi molto bassi, ma poi al termine dell’opera ci ritroviamo con i costi lievitati perché abbiamo dovuto richiedere qualcosa che non era compreso nel preventivo.

3. Ristrutturare casa: la scelta dei materiali

Qualsiasi tipo di intervento riguardi la ristrutturazione della casa, è bene prestare molta attenzione al tipo di materiale che si sceglie e al risultato che vogliamo ottenere.

Sconsigliamo vivamente di risparmiare sugli impianti, in quanto rimetterci mano dopo poco tempo può vanificare completamente il risparmio.

Mentre, su altri materiali è più semplice risparmiare, ottenendo lo stesso risultato e con materiali di altissima qualità e prestazioni tecniche indiscutibili. Vediamo alcuni esempi su come ristrutturare casa a basso budget:

La pavimentazione in legno. Il parquet è un materiale molto delicato, che richiede anche una certa cura costante nel tempo (lucidatura, verniciatura, ecc.). Inoltre, ha dei costi al metro quadro e di installazione non indifferenti. Dunque, se vogliamo mantenere lo stesso stile da progetto, possiamo puntare sul gres porcellanato effetto legno, un materiale di altissima qualità e dalla resa estetica certamente superiore.

Gres porcellanato effetto legno

Il rivestimento in marmo o pietra. Una scelta stilistica sempre molto apprezzata in contesti eleganti e di pregio. Ma anche con un costo decisamente elevato e che necessita di essere lucidato costantemente per una resa estetica migliore. Anche in questo caso possiamo optare per le lastre in gres porcellanato effetto marmo o effetto pietra. Le lastre non richiedo alcuna manutenzione ed hanno una resa estetica decisamente elevata.

Questi sono solo alcuni esempi su come potremmo risparmiare sui materiali da pavimentazione e da rivestimento. Senza nulla togliere al risultato estetico finale e alla qualità dei materiali.

Lo stesso discorso lo possiamo fare con i sanitari. Chiaramente una linea proposta da un brand più quotato avrà anche dei prezzi più alti. Ma se cerchiamo bene, possiamo trovare le stesse linee e la stessa qualità anche nelle proposte di brand meno blasonati, ma con prezzi più accessibili.

4. La fase burocratica

Alcuni interventi edilizi necessitano di autorizzazioni, permessi, e quant’altro. In questo caso può essere fondamentale il sostegno del progettista, il quale conosce molto bene gli iter burocratici e può farci risparmiare molto tempo.

Se il nostro immobile fa parte di un edificio su cui gravano vincoli (ad esempio, di tipo storico), l’iter per ottenere dei permessi è più lungo, quindi dobbiamo muoverci per tempo. Anche in questo caso, con il supporto di un tecnico esperto è più semplice fare le cose in regola e risparmiare tempo prezioso.

5. Inizio ed avanzamento lavori

I lavori iniziano con una tabella di marcia bene precisa, vengono coordinati dal progettista, il quale verifica anche che vengano eseguiti come da progetto. Tuttavia, vi suggeriamo di verificare di persona che tutto proceda secondo le vostre aspettative. Molto spesso infatti, capita che in corso d’opera vengano apportate delle modifiche al progetto originario.

In questa fase è anche il momento di ordinare gli eventuali elementi rimanenti, come gli infissi, gli split o i fan coil, i corpi illuminanti, gli arredi e i grandi elettrodomestici. Questi elementi devono essere disponibili una volta terminati i lavori di edilizia, per poter proseguire con la ristrutturazione casa, senza tempi morti.

6. Chiusura dei lavori

Una volta completato l’intervento di ristrutturazione casa, gli impianti devono essere certificati come conformi alle vigenti normative.

Inoltre, l’immobile deve avere la certificazione energetica (APE) aggiornata, se è variata.

Ristrutturare casa

Conclusioni

Una volta che l’impresa ha concluso i lavori e ha lasciato la casa libera, possiamo dedicarci alla sistemazione dei mobili e dei complementi di arredo.

Anche in questo caso, l’aiuto di uno specialista in interior può essere fondamentale, per non fare degli errori stilistici. Inoltre, un progettista esperto è in grado di aggirare quei piccoli punti di debolezza che ogni immobile ha, ad esempio disegnando un elemento di arredo su misura.

Pertanto, se vi apprestate a ristrutturare casa, il nostro consiglio è quello di rivolgervi innanzitutto ad un professionista, magari visionando prima il suo portfolio per avere un’idea di come lavora.

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