Riscaldamento a pavimento: vantaggi e idee

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20 Aprile 2021

Riscaldamento a pavimento: vantaggi e idee

Il riscaldamento a pavimento è un sistema di irradiamento del calore presente in molte abitazioni già dagli anni Cinquanta. Negli ultimi tempi, lo sviluppo di nuovi materiali più efficienti, oltre a sistemi di alimentazione energetica alternativa e sostenibile, hanno contribuito ad una diffusione più decisa dei pavimenti radianti.

La realizzazione di un pavimento riscaldato, oggi presenta numersoi vantaggi, non solo economici ed ambiantali, ma anche estetici e partici.

Come è fatto un impianto di riscaldamento a pavimento

Esistono sostanzialmente due sistemi di pavimento radiante:

  • Ad acqua. Composto da tubazioni a circuito chiuso. L’acqua viene riscaldata tramite una caldaia, che può essere alimentata a gas, a gasolio, a kerosene, ecc..
  • Elettrico. Costituito da resistenze elettriche.

Le tubazioni o le resistenze si posizionano sotto il calpestio e vengono appoggiate su dei pannelli isolanti. In questo modo il calore sarà trasmesso in maniera uniforme dal basso verso l’alto. 

Il riscaldamento a pavimento è nella maggior parte dei casi ad acqua. In qualsiasi modo venga costruito, il pavimento riscaldato riesce a garantire una distribuzione del calore ottimale in ogni angolo della casa. Il funzionamento parte dal presupposto che i pannelli riescano a trasmettere calore nell’ambiente domestico grazie al principio dell’irraggiamento. Praticamente, nel pavimento riscaldato, il calore si diffonde in modo omogeneo dal basso verso l’altro. 

Dunque, rispetto al riscaldamento tradizionale vi sono meno limiti spaziali legati alla vicinanza della fonte di emissione. Una casa con il pavimento riscaldato perciò, sarà quasi sempre calda e riscaldata in modo uniforme. Un’altra peculiarità del riscaldamento a pavimento sta nel fatto che per farlo funzionare correttamente ed in modo soddisfacente, non servono alte temperature dell’acqua. La temperatura, infatti, non supera i 40 gradi, cosa che invece non accade per i classici impianti a radiatori, i quali necessitano di raggiungere i 70 gradi. Questo rende la scelta di installare un pavimento riscaldato decisamente molto più green.

La struttura di un pavimento riscaldato

Come già accennato, il pavimento riscaldato è costituito dalle tubazioni che in genere sono in polietilene o in plastica e metallo. Vengono posizionate in modo uniforme, detto a serpentina, al di sotto del pavimento, sul pannello isolante. Infatti, tali pannelli sono elementi essenziali del pavimento radiante e in genere, sono in polistirolo sagomato o in sughero. Poi nella struttura del sistema di riscaldamento, viene posizionato un foglio in PVC rigido, impermeabile e robusto per proteggere ancora di più il pannello isolante dall’umidità. 

Il pavimento riscaldato elettrico invece della tubatura presenta dei fili di qualche millimetro di spessore.

Il pavimento galleggiante

Per semplificare la posa e rendere l’impianto sempre accessibile per manutenzioni, integrazioni o miglioramenti tecnologici, è possibile optare per un pavimento flottante

Consiste in un sistema di moduli, che creano un vano tecnico sotto il pavimento. In questo vano può essere posizionato l’impianto di riscaldamento a pavimento, come anche l’impianto idrico, nonché qualsiasi cablaggio. 

Al di sopra dei moduli può essere posizionata la finitura desiderata, anche se per la resa migliore consigliamo le lastre in gres porcellanato sottile. Le piastrelle in gres infatti, sono leggere e quindi facilmente amovibili, inoltre permettono una totale trasmissione del calore, contrariamente alla pietra o al marmo.

Il riscaldamento a pavimento conviene? Pro e contro

Molti si chiedono se conviene installare un riscaldamento a pavimento. Ebbene, bisogna fare un’analisi costi-benefici prendendo in considerazione sia i vantaggi, che i limiti di questo sistema di riscaldamento.

Vantaggi

Tra i punti di forza del riscaldamento a pavimento vi sono:

  • Il vantaggio di tipo ambientale ed economico. Realizzare un pavimento radiante può costare anche il 50% in più rispetto ad un sistema di riscaldamento usuale. Tuttavia, questa spesa si ammortizza nel tempo con il risparmio energetico che consegue a tale tipo di impianto. Parliamo di un risparmio che può arrivare al 35% l’anno, se si considera anche l’intero ciclo di vita di un impianto del genere. 
  • Per installarlo, è poi possibile contare su una serie di incentivi fiscali. 
  • Tale sistema di riscaldamento, in realtà offre anche un impianto di raffrescamento che perciò va ad abbattere i consumi energetici dei condizionatori, limitando ulteriormente la spesa. 
  • La diffusione del calore sarà molto più uniforme, così anche come quella dell’aria più fresca.
  • Per strutturare e far funzionare un pavimento radiante si possono utilizzare le energie rinnovabili e di conseguenza, il risparmio sarà garantito. Ciò non sarebbe possibile invece, con i tradizionali radiatori. 
  • Dal punto di vista estetico e dello spazio, consente di non avere radiatori, fan coil, e altri elementi di irradiazione del calore.
  • Un sistema di riscaldamento a pavimento, garantisce una minore diffusione nelle stanze di polvere, muffa e acari. È un problema che si minimizza rispetto ad altri tipi di sistemi di riscaldamento. Il tasso di umidità sarà infatti, sempre ottimale e quindi la possibilità che si sviluppino delle particelle nocive nell’atmosfera è davvero bassa.

​ Limiti

Nell’installazione del riscaldamento a pavimento vi sono anche dei punti di debolezza. Eccone alcuni:

  • I costi di realizzazione dell’impianto sono molto più alti rispetto a quelli dei tradizionali termosifoni.
  • Quando vi sono eventuali danni alle tubazioni bisogna rimuovere almeno in parte il pavimento. Tuttavia, come abbiamo visto, con un pavimento galleggiante questo problema è facilmente aggirabile. 
  • Tra gli altri disagi può capitare che se il piano di calpestio è in parquet, i listoni potrebbero sollevarsi. Anche in questo caso, adottando lastre in gres porcellanato, magari effetto legno, il problema non si pone.
  • Installare un pavimento radiante prevede l’obbligo di sollevare l’intera pavimentazione di diversi cm. 
  • Per fare in modo che un ambiente si riscaldi con un pavimento radiante, il sistema va tenuto in funzione per molto tempo. Solo nel caso si adotti una pavimentazione con piastrelle spessorate. Ma, come abbiamo detto, con una pavimentazione in gres sottile (disponibile dai 3 ai 6mm) il problema non si pone.

Perciò, per capire se conviene l’istallazione di un impianto di riscaldamento a pavimento, è bene che si valutino nel dettaglio i seguenti aspetti:

  • quali sono le caratteristiche della struttura;
  • qual’è l’efficacia dell’isolamento termico dell’ambiente in cui tale tipo di impianto verrà attivato;
  • e soprattutto la qualità e le prestazioni dei materiali utilizzati.

Riscaldamento a pavimento, costi e incentivi fiscali

Per l’installazione di un pavimento radiante, da oggi si può contare su una serie di incentivi fiscali. Già a partire dal 2016 con la Legge di Stabilità si era deciso di incentivare la realizzazione dei sistemi di riscaldamento a pavimento con dei benefici che arrivavano fino al 65%. 

Oggi, per la realizzazione di un sistema di pavimento radiante, la detrazione può arrivare anche al 110%, grazie ai Superbonus ecologici previsti, prima nel Decreto Rilancio, e poi confermati nella Legge di Bilancio 2021. La cosa importante è che l’installazione di tali impianti, insieme a interventi collegati all’energia rinnovabile, possa offrire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Con questi incentivi dunque, sarà garantito un risparmio sia nei costi di realizzazione degli impianti, ma anche sui consumi nel lungo periodo. È un’occasione da non perdere!

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