Piastrelle cucina in gres: rivestimento zona cottura

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8 Aprile 2021

Piastrelle cucina in gres: rivestimento zona cottura

Se stai per ristrutturare casa e non hai ancora deciso quale materiale o stile estetico adottare per la zona cottura, di seguito avremo modo di scoprire le piastrelle cucina in gres.

Sul mercato sono presenti numerose proposte di materiali per rivestimento cucina. Tuttavia, le piastrelle in gres porcellanato sono le più versatili, sia dal punto di vista della resa tecnica e sia per l’ampia disponibilità di formati e stili estetici.

Nei paragrafi seguenti valuteremo i diversi aspetti da non sottovalutare quando si sceglie il rivestimento cucina più adatto alle nostre esigenze e in linea con i nostri gusti. Inoltre, avremo modo di scoprire i vantaggi del gres porcellanato, nonché alcune applicazioni pratiche di piastrelle cucina moderna.

Il gres porcellanato: caratteristiche e vantaggi

Si tratta di un materiale innovativo, ottenuto attraverso moderni processi produttivi.

Le lastre risultanti sono dotate di notevoli prestazioni tecniche, e sono disponibili in una cospicua varietà di formati e spessori. Inoltre, la tecnologia applicata alla produzione permette di ottenere superfici che riproducono qualunque materiale naturale, oppure decorazioni floreali o geometriche.

La superficie vetrificata delle piastrelle in gres consente di resistere alle abrasioni, ai liquidi (anche grassi e prodotti chimici), al fuoco, ed in generale all’usura e al tempo.

Inoltre, è possibile realizzare lastre in grandi formati (sino a 160×320 cm) e spessori sottilissimi (dai 3 mm in su). L’offerta, insomma è molto variegata e ogni soluzione si presta a numerose applicazioni progettuali e stili estetici.

Adottare delle piastrelle per cucina in gres porcellanato ha diversi vantaggi.

Piastrelle cucina in gres: i vantaggi tecnici e pratici

Dal punto di vista pratico e prettamente progettuale i benefici nell’adottare questo materiale sono i seguenti:

  • Leggerezza. Soprattutto le lastre sottili possono essere addirittura posate sulle superfici esistenti, senza dover rimuovere le vecchie. Di conseguenza si evitano i fastidi che una demolizione comporta (polvere, detriti, tempi più lunghi, costi maggiori, ecc.). Inoltre, ricordiamo che le macerie edili sono le più complesse da smaltire e quindi altamente inquinanti.
  • Igiene. Le piastrelle in gres sono semplici da pulire e non necessitano di alcuna manutenzione. Inoltre, le superfici in gres porcellanato, possono essere realizzate senza fughe (o con fughe ridotte al minimo). Questa soluzione agevola le operazioni di pulizia, poiché evita il deposito dello sporco tra i giunti e limita notevolmente il proliferare della muffa.
  • Economico. Considerate le sue elevate performance tecniche e la vasta scelta di formati e texture, il gres porcellanato è uno dei materiali più economici sul mercato.
  • Ecosostenibile. Durante le fasi di produzione la quantità di CO2 emessa è di molto inferiore rispetto agli altri materiali. Inoltre, ha una durata molto lunga ed è totalmente riciclabile. Da non sottovalutare che se lo applichiamo su superfici esistenti, non produciamo ulteriori rifiuti.

Piastrelle cucina in gres: i vantaggi estetici e stilistici

Dal punto di vista estetico o stilistico i benefici nell’adottare questo materiale sono i seguenti:

  • Varietà di formati. Ad esempio, con le lastre in gres porcellanato in grandi formati, è possibile realizzare superfici continue ed esteticamente molto moderne e attuali. ma sono disponibili anche formati più ridotti e dallo stile rétro.
  • Varietà di effetti. Dal legno disponibile in numerose essenze e colorazioni, alla pietra e al marmo, ma anche cemento, metallo, resina e tinte piatte. Sono inoltre disponibili decorazioni geometriche e floreali, riproduzioni di tessuti, e molto altro.

Piastrelle cucina in gres

Considerati tutti i vantaggi sinora esposti è facile capire come mai le piastrelle in gres porcellanato, sono le più utilizzate da chi vuole rinnovare il rivestimento della zona cottura.

Nelle maggior parte delle cucine moderne, il rivestimento riguarda solo la zona paraschizzi del piano cottura. Il rivestimento totale delle pareti è infatti uno stile abbandonato da tempo, ed è presente solo in contesti dal gusto vintage. Pertanto, questa piccola porzione di parete, inevitabilmente gioca un ruolo fondamentale, in quanto è la parte della cucina dove l’occhio cade facilmente. Inutile dire che dal tipo di piastrelle che scegliamo e dal tipo di posa, dipenderà lo stile che vogliamo conferire a tutto l’ambiente.

Vediamo ora quali sono gli aspetti che dobbiamo valutare con attenzione prima di scegliere le

piastrelle rivestimento cucina.

Piastrelle cucina in gres: il Design

Sia la decorazione delle piastrelle che il colore influiscono notevolmente sul risultato estetico finale che vogliamo ottenere.

Tra le numerose proposte di piastrelle cucina in gres, vi sono le eleganti lastre effetto marmo, o effetto pietra, ideali per un contesto elegante e di pregio. Mentre, con le lastre effetto legno possiamo avvicinarci allo stile nordico o scandinavo: essenziale, ordinato e minimal.

Le attualissime piastrelle effetto cemento sono perfette se vogliamo riprodurre uno stile urban o industrial chic. In questo caso sono molto adatte anche le piastrelle effetto metallo.

Mentre, se preferiamo un contesto classico, rustico o vintage, possiamo puntare sull’effetto cotto, oppure sull’effetto decorato. Da valutare anche l’effetto cemento dai colori caldi, come il beige e il tortora.

Il colore delle piastrelle è fortemente legato al calore e alla luminosità che vogliamo conferire all’ambiente. Nel caso di una cucina piccola, è meglio scegliere nuance chiare e dai colori neutri. In questo modo la luminosità complessiva ne gioverà parecchio, così come il risultato complessivo finale.

Piastrelle cucina in gres: il formato

Ovvero: quadrato, rettangolare stretto o ampio? E poi le dimensioni: piccole, medie, oppure i grandi formati?

Le piastrelle rettangolari strette, sono spesso utilizzate per superfici che vogliono riprodurre i listoni del legno, oppure i mattoncini in cotto, o ancora le piastrelle in ceramica stile vintage. Ad esempio, per uno stile shabby sono perfette le piastrelle rettangolari bianche.

Mentre, le piastrelle piccole quadrate sono ideali se vogliamo dare all’ambiente uno stile rustico e country.

I formati medi sono perfetti per ambienti moderni, magari con l’effetto cemento o metallo.

Mentre, i grandi formati trovano la loro massima espressione con l’effetto marmo o pietra.

Piastrelle cucina in gres: la posa

La posa delle lastre cambia notevolmente la percezione di uno spazio, nonché la scelta di una soluzione, piuttosto che un’altra. La disposizione delle piastrelle è fortemente influenzata dalla loro dimensione e dall’effetto del design.

Ad esempio, la posa dritta è perfetta con le lastre medie e di grandi formati. Mentre, per le lastre effetto legno si presta la posa a correre, come anche per le piastrelle a mattoncini.

Per meglio capire le differenze vi rimandiamo a Schemi di posa piastrelle: idee e consigli.

Conclusioni

Per concludere, è bene ricordare che gli aspetti sin qui descritti andrebbero valutati in fase di progettazione, in modo di arrivare all’esecuzione dei lavori con le idee ben chiare su ciò che si vuole ottenere con la ristrutturazione.

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